Introiti per un miliardo di euro, oltre quattrocentocinquanta milioni di audience: sono questi alcuni dei numeri che fotografano la realtà degli eSports, il fenomeno dei videogiochi giocati a livello competitivo che sogna di entrare tra le discipline olimpiche. Il libro “eSports, un universo oltre il videogioco”, scritto dagli avvocati Chiara Sambaldi e Andrea Strata con l’introduzione del presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara e la prefazione del presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi, tratta questi temi. “L’errore che non può fare lo sport è esorcizzare la preoccupazione negando l’esistenza del fenomeno – ha dichiarato Abodi durante la presentazione del libro avvenuta presso la sede dell’Ics a Roma – lo sport deve scegliere il profilo che non può essere l’indifferenza ma la complementarietà che consenta a questo fenomeno di non rimanere imbrigliato, dobbiamo prepararci al futuro. L’unica mia preoccupazione è quella di distinguere l’uso dell’arma: lì siamo fuori dalla dimensione sportiva perché pensare che sia differente sparare una persona a una forma digitale è un errore”.
Il testo parte proprio dalla necessità di tracciare delle linee guida da parte delle istituzioni internazionali volte a verificare termini e modalità degli eSports senza intaccare l’appeal delle gare. Un tema affrontato in chiave giuridica ma con un linguaggio molto semplice per arrivare ad una platea più ampia possibile con uno sguardo ai rischi sociali, alla salute dei giocatori e alla tutela dell’integrità delle competizioni e della legalità. “Queste nuove attività ludiche e sportive sono principalmente diffuse tra i millenials e la generazione Z – ha ha affermato il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara – l’impatto quantitativo degli eSports è ancora poco studiato, ecco perché questo libro riveste un particolare valore”. In Italia sono 260 mila gli utenti assidui, un bacino d’utenza che arriva anche al milione se si considera chi si interfaccia almeno una volta a settimana in questa realtà. Nella parte finale del libro si trovano 11 interviste profonde con diversi punti di vista: da giocatori a giornalisti per entrare più in profondità e scoprire anche i diversi punti di vista: “Pensate se vent’anni fa qualcuno ci avesse detto che gli eSports avrebbero avuto la possibilità di diventare disciplina olimpica – ha dichiarato Andrea Strata, uno dei due autori del libro – per gli adulti è una cosa strana ma per i giovani è strano che ancora non lo siano diventati”.
(ITALPRESS).
UN LIBRO SU ESPORTS, ABODI “PREPARARSI AL FUTURO”
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