Righini “La Regione ha dovuto affrontare questioni irrisolte da anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il Ministro Lollobrigida per gli apprezzamenti rivolti all’amministrazione regionale per i risultati raggiunti in particolare in tema di agricoltura. Ieri sera a Tivoli abbiamo chiamato a raccolta gli amministratori locali per raccontare loro quanto è stato fatto durante i primi due anni di governo Rocca, nel corso dei quali abbiamo affrontato questioni di grande importanza, irrisolte da anni. Primo fra tutti il risanamento delle casse regionali e l’abbattimento del debito. Ricordo che all’insediamento di questa amministrazione il debito complessivo della Regione Lazio ammontava a più di 22,6 miliardi di euro”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

“Dopo un anno – prosegue Righini -, grazie a un grande lavoro di efficientamento della spesa pubblica, lo stock di debito si è ridotto a 21,2 miliardi. A questo c’è da aggiungere che, come previsto dal Documento di economia e finanza regionale 2025, proseguendo con tale accuratezza politica, il debito complessivo è destinato a scendere sotto la soglia dei 19 miliardi entro la fine del mandato elettorale”.

“Poi le tre manovre finanziarie: la prima, legge di stabilità regionale 2023, strettamente tecnica con la quale si è dovuto reperire risorse per 218 milioni di euro per sopperire al disavanzo sanitario. Grazie ad un minuzioso lavoro si è riusciti, per entrambe le annualità a definire una manovra fiscale di esenzione dal pagamento dell’addizionale regionale all’Irpef per le categorie con un reddito fino a 28 mila euro, nonché al ristoro di 60 euro annui per le fasce di reddito ricomprese tra i 28 mila e 35 mila euro. Mentre con la seconda e la terza (rispettivamente legge di stabilità regionale 2024 e 2025), a causa delle difficoltà legate all’impossibilità di contrarre nuovo debito, la giunta Rocca ha provveduto al finanziamento delle politiche di bilancio attraverso il surplus di parte corrente con il quale sono stati finanziati anche gli investimenti”, ha aggiunto l’Assessore.

“Infine, gli interventi per il rilancio dell’agricoltura, della pesca e dello sviluppo rurale nel Lazio. Per il piano di sviluppo rurale 2014/22 sono stati erogati ad oggi complessivamente ben 967,7 milioni di euro pari al 86.3 per cento della dotazione finanziaria disponibile per l’attuazione del programma, posizionando la Regione Lazio al secondo posto, secondi solo alla Valle d’Aosta che ha il piano con minor dotazione finanziaria d’Italia”, rimarca ancora Righini.

“In particolare, gli investimenti si sono concentrati su: giovani agricoltori e innovazione, modernizzazione e sostenibilità, valorizzazione delle produzioni locali, sostegno alla pesca e acquacoltura, sviluppo di energie rinnovabili e gestione forestale. Grazie ai fondi europei, nazionali e regionali – ha chiosato – si è cercato di rafforzare la competitività delle aziende agricole e della pesca, promuovendo l’ammodernamento del comparto agricolo e la valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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