Il Parlamento Europeo approva le relazioni su Difesa e politica estera

Strasburgo, La sede del Parlamento Europeo. Nella foto la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo nella quale si svolgono le sessioni plenarie.

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato oggi le relazioni sulla politica di difesa e di sicurezza comune (Psdc) e sulla politica estera (Pesc). Il testo su difesa e sicurezza è passato con 399 voti a favore, 198 contrari e 71 astenuti. I voti favorevoli provengono dalle file del Ppe, e dunque da Forza Italia, oltre che da S&D, incluso il Pd tranne due indipendenti, Renew Europe, una parte dell’Ecr con FdI astenuta, e parte dei Verdi-Ale, con gli italiani al loro interno che hanno espresso voto contrario. Gli eurodeputati della Lega hanno votato contro insieme all’Esn e ai Patrioti. Contrari sono infine stati anche i voti di Left, compreso il M5S.

La relazione Psdc sulla politica di sicurezza e difesa comune, lunga 61 pagine, vede tra i punti principali il sostegno all’Ucraina contro l’aggressione della Russia, un aumento della spesa per la difesa, il rafforzamento ulteriore dei rapporti Ue-Nato e un incremento delle capacità difensive europee. Gli eurodeputati criticano “qualsiasi pressione” sulle autorità ucraine che le portino a “cedere alla Russia”. Secondo il testo approvato, inoltre, un eventuale accordo di pace deve basarsi su “garanzie di sicurezza credibili”. Il documento chiede infine alla Commissione Ue di consentire un aumento del debito comune mirato alle risorse destinate alla sicurezza europea.

Durante la plenaria di Strasburgo è stata anche approvata la relazione Pesc-Politica estera con 378 voti favorevoli, 188 contrari e 105 astensioni. Il testo sottolinea l’impatto della guerra in Ucraina sulla sicurezza europea in generale, menzionando in particolare le regioni dei Balcani occidentali e dell’Europa orientale. Un altro punto critico menzionato dal documento è il Medio Oriente, per cui viene chiesta all’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, una strategia europea per la regione, che fra le altre cose comprenda la soluzione a due Stati per israeliani e palestinesi. La relazione sottolinea infine la necessità di mantenere dei saldi legami transatlantici, pur esprimendo “preoccupazione” per l’approccio dell’attuale amministrazione Usa, e di cooperare con i partner internazionali contro le spinte “destabilizzanti” di alcuni attori come Iran, Cina e Russia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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