Festival del Verde, da Bari a Torino per il talk ‘Città biofiliche’

ROMA (ITALPRESS) – Roma, Bari, Milano, Napoli e Torino sono le città protagoniste del talk “Città biofiliche: strategie di verde urbano”, organizzato nell’ambito del programma odierno del Festival del Verde e del Paesaggio, per condividere riflessioni e strategie sul rapporto tra gli spazi urbani e la natura e sulla necessaria valorizzazione del patrimonio verde delle città.

L’evento, moderato da Federico Ferrazza direttore di “Green & Blue”, ha visto la partecipazione di Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, Elda Perlino, Assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Bari, Vincenzo Santagada, Assessore al Verde del Comune di Napoli e Francesco Tresso, Assessore al Verde pubblico del Comune di Torino.

Diverse le tematiche affrontate, a partire dalle sfide del cambiamento climatico e dalle politiche di forestazione, passando per la valorizzazione delle risorse idriche e arrivando alla riflessione sulle azioni di contrasto al consumo del suolo.

“Con oggi si rafforza la rete delle città a sostegno del verde urbano e dell’ambiente. Le città sono il luogo in cui si produce maggiormente l’inquinamento di questo pianeta. La nostra amministrazione, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica nel 2030, ha elaborato un piano clima e una strategia di adattamento climatico dove accanto ai grandi temi come la conversione del trasporto pubblico, c’è il tema del verde, della forestazione urbana e della depavimentazione. Il fatto di aver elaborato una strategia di adattamento vuol dire costruire la risposta e provare ad essere pronti a quelli che saranno gli effetti del cambiamento climatico, anche attraverso le infrastrutture verdi, che diventando infrastrutture di vivibilità. Contestualmente è in atto una politica di valorizzazione della componente agricola, profilo in grado di contribuire in modo determinante alla produzione di cibo di qualità e di sviluppo della biodiversità”, dichiara Sabrina Alfonsi.

“Il talk di oggi è stato un ‘ottima iniziativa che ha permesso un confronto tra cinque importanti città sul tema del verde urbano. Questo scambio di relazioni è un lavoro fruttuoso e deve portarci a valutare come il verde cittadino ha una valenza sulla salute, sul benessere e sull’aspetto sociale, che impone uno sforzo collettivo, che passa anche attraverso lo scambio di idee e strategie” dichiara Francesco Tresso.

” I cambiamenti climatici sono in atto, ma la percezione della necessità di attuare politiche di mitigazione è così recente che ad oggi le infrastrutture pubbliche non sono in grado di sostenere questi cambiamenti. A fronte di questa situazione gli interventi da porre in essere sono vari come la depavimentazione oppure il nostro piano aria e clima che ha l’ambizione di anticipare alcuni traguardi che sono previsti per il 2050, come ad esempio la riduzione del 45% delle emissioni o ridurre al 45 % la circolazione della automobili”, dichiara Elena Grandi.

“Napoli nella storia ha visto varie trasformazioni, ma presenta anche delle specifiche peculiarità: il problema del cambiamento climatico è un problema trasversale e multiculturale. Il nostro obiettivo è stato quello di capire come la collettività volesse vivere, quali erano le esigenze, anche in termini di salute. La nostra risposta è stata quella di progettare degli strumenti di crescita che fornissero nuovi modelli di vita e di fruibilità della città. Uno degli strumenti strategici è rappresentato dai parchi, aree importanti per la socialità e vivibilità. In uno tra questi, parco fratelli de Filippo, abbiamo messo in atto un progetto che permette a persone fragili o affette da dipendenza la coltivazione di un’area”, ha condiviso Vincenzo Santagada.

“L’amministrazione di Bari ha messo al centro dei suoi obiettivi il patto per il clima. Grazie al pnrr abbiamo messo in atto delle politiche di forestazione, promosso corridoi ecologici e progettato un parco marino costiero e un parco che sorgerà su un sito contaminato da amianto, che rappresenta un importante progetto di collaborazione con i cittadini. Un passo culturale importante è quello di passare da una concezione di verde ornamentale ad un verde ecosistemico, funzionale a garantire la vivibilità”, ha dichiarato Elda Perlino.

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(ITALPRESS).

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