OROSCOPO
martedì 19 febbraio 2019

MONDIALI2014: OLANDA PROMOSSA, RECORD DI PRIMATI NEGATIVI PER IL BRASILE

14/07/2014 12.30

di FRANCO ZUCCALA'

RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) - L'Olanda ha chiuso il Mondiale al terzo posto, imbattuta. L'unica sconfitta l'ha subita, in semifinale, contro l'Argentina, ma ai rigori. Non e' stata mai sconfitta nei tempi regolamentari, ne' in quelli supplementari. Quindi un consuntivo positivo, quello dei "tulipani" che ne hanno rifilati tre al Brasile e hanno concluso il torneo con 15 gol all'attivo (4 Van Persie). Robben e' tra i migliori giocatori del Mondiale. Il consuntivo di Van Gaal e' ottimo, ma il tecnico lascerà la Nazionale per allenare il Manchester United. Anche alcuni giocatori non vestiranno più la casacca "oranje". Si era parlato di gruppo spaccato, ma l'abbraccio finale fra i giocatori ha voluto far intendere ben altro. La finalina di Brasilia ha confermato quel che si era pensato dopo le prime esibizioni dei verde oro: il Brasile e' proprio scarso. Non c'e' stata solo una sbandata contro la Germania, ma gia' nella prima fase, senza i provvidenziali gol (quattro) di Neymar, la squadra di Scolari, avrebbe faticato ad andare avanti. Nella fase a eliminazione diretta ha dovuto infatti far ricorso a qualche prodezza di David Luiz, per andare a rete. Si e' detto pure che i problemi difensivi denunciati dalla squadra verde-oro contro la Germania erano dipesi prevalentemente dalla squalifica di Thiago Silva, che aveva privato la retroguardia di un elemento-cardine.
Cosa vera solo in parte: contro l'Olanda l'ex milanista doveva essere espulso subito per la trattenuta su Robben (fuori area) che ha indotto l'arbitro, il pessimo algerino Haimoudi, a fischiare il rigore inesistente in occasione del primo gol olandese, ma la retroguardia brasiliana ha sbandato altre due volte. Insomma, i problemi della squadra di Scolari vanno da una difesa fragile, a un centrocampo senza filtro che ha lasciato senza protezione la retroguardia, a un attacco inesistente, specie nelle fasi finali. Come già detto, scomparso Neymar (ma anche con lui, contro Cile e Colombia), non ha segnato più nessun attaccante e le vittorie sono arrivate in maniera rocambolesca. L'unico gol di un (quasi) attaccante e' stato di Oscar alla Germania. Quindi tutta la squadra di Scolari ha accusato problemi e probabilmente il disastroso risultato e' da attribuire alle scelte sbagliate, fatte dal ct. I giornali brasiliani si sono sbizzarriti a indicare i giocatori lasciati a casa facendone un elenco che va da Miranda a Felipe Luis, da Lucas a Rafinha ecc. che erano nell'elenco dei trenta. Qualcuno ha riesumato il nome di Kaka', escluso inizialmente.
Altrettanto lungo e' l'elenco dei record negativi battuti dal Brasile in questo Mondiale: 1) la maggiore goleada della storia subita (7-1 con la Germania), preceduta nel 1920 da un 6-0 con l'Uruguay in Coppa America; 2) il più pesante risultato per la porta brasiliana in casa (il suddetto 7-1); 3) i cinque gol presi nel primo tempo in meno di 30' contro i tedeschi (solo Zaire e Haiti avevano fatto peggio del 1974); 4) le due sconfitte di seguito contro Germania e Olanda: e' la terza volta che succede dopo il 1966 (Ungheria e Portogallo) e il 1974 (Olanda e Polonia); 5) i 14 gol incassati (11 nel 1938), da sottolineare che quello di Van Persie su rigore nella finalina e' stato il centesimo subito su 102 mentre la media delle reti subite in una fase finale e' passata da 4,63 a 5,01; 6) Julio Cesar e' il portiere brasiliano più battuto della storia: 18 gol (4 nel 2010, 14 nel 2014); 7) battuto pure record di velocità nel subire gol: il tedesco Kroos ne ha fatto due in 69 secondi, un altro primato dei Mondiali. Come si vede, un mare di macerie...
(ITALPRESS)