OROSCOPO
venerdì 23 agosto 2019

CALCIO: JUVE INVINCIBILE,GIOCHI FATTI,È GIÀ TEMPO DI PENSARE AL MONDIALE

03/03/2014 12.30

ROMA (ITALPRESS) - Ho difeso finchè ho potuto l'ipotesi di una dura e lunga lotta per lo scudetto, dai più attribuito alla Juve fin da dicembre: sto per cedere alla potenza della Juventus che ha piegato la flebile resistenza del Milan e va a più 11 dalla Roma ormai cercando la quota 100 e lo scudetto della terza stella, quello ufficiale. E' davvero invincibile l'armata del generalissimo Conte, uno che - come ha precisato (profetico) Seedorf - sta nobilitando il nostro calcio afflitto più dalla miseria pecuniaria che da carenze tecniche, visto che i nostri "mister" sono emigranti di lusso in mezzo mondo. La Juve non fa più differenze, maltratta le grandi come le piccole; che si vendicano creando problemi alle sue concorrenti. In particolare al Napoli che ieri ha aggiunto alla sua speciale lista dello spreco il Livorno, dopo avere ceduto punti all'Atalanta, al Bologna, al Sassuolo, al Chievo, al Genoa, al Cagliari e all'Udinese che lottano - con alterne fortune - per assicurarsi la salvezza. E così la Fiorentina, forse vittima degli arbitri e della sfortuna ma anche di un forte calo di forma. La Roma poi è parsa ridimensionata dal confronto con l'Inter e Garcia si batterà per non farsi soffiare la promozione diretta in Champions. Se i giochi - come sembra - sono fatti, è già tempo di pensare al Mondiale.

Ai tempi duri (e neri) dell'autarchia si diceva "l'Italia fa da sè", ovvero si nutre delle proprie piccole virtù e delle solite grandi speranze. Fa da sè - accontentandosi di quel che passa il convento - anche l'Italia di Prandelli che va a sfidare la Spagna (per fortuna in amichevole) portandosi nuovi piccoli eroi come Immobile e Paletta, esordienti, il Perin ricostruito da Gasperini, il Criscito ripescato su fronte di Russia, il bravo Parolo cresciuto a Parma in qualità accanto al Cassano cresciuto di peso ma pur sempre giocoso e brillante; e ancora Giaccherini, il soldatino di Sunderland, il figliol prodigo Osvaldo, il Candreva ricostruito da Reja, e Insigne, il piccolo napoletano che per fortuna gode della stima del CT mentre viene castigato da Benitez (e poi a Napoli sparlano di Mazzarri, che dell'amatissimo guaglione è stato maestro e donno). A casa il Balotelli ferito nel corpo e nello spirito, e Capitan Futuro De Rossi, reo d'essere incappato nel codice etico per via di quel cazzottino tirato a Icardi, uno che a Casa Italia ci sarebbe stato proprio bene, gagliardo com'è, lontano da svenevolezze, tante ne prendo e tante ne do ma sto zitto. Fossero tutti come lui, gli arbitri assediati sulle Cime Tempestose se la passerebbero meglio, non sarebbero trattati come topi dagli Uomini della Moviola che continuano a invocare l'impiego dell'ignobile strumento studiato e propagandato per dar vita al più colossale business di tutti i tempi. Passa invece il GoalControl-4D, lo strumento rivelatore del "gol fantasma" brevettato dai tedeschi e adottato dallo svizzero Blatter: la Federcalcio, il CNR, la Rai e l'Udinese ne avevano progettato un altro, subito adottato alla FIFA eppoi "archiviato" forse per volontà di Frau Merkel. Costerà centinaia di euromilioni, ma tutti saranno finalmente contenti. Anche a Trapani, visto che a Cesena hanno lasciato due punti per un gol inesistente (a proposito, fossi in Prandelli inviterei a una gita azzurra Mancosu, il bomber sardo/trapanese autore di diciannove gol nel campionato cadetto che un giorno lontano - era il 1972 - promosse alla Nazionale maggiore Long John Chinaglia non ancora scudettato).
Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com) (ITALPRESS).