Accordo Usa-Filippine per il piano di sicurezza nell’Indo-Pacifico

ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti rafforzano la propria presenza nell’Indo-Pacifico stringendo accordi con i Paesi partner della regione per migliorare l’interoperabilità, rafforzare la capacità di affrontare i conflitti e aumentare la consapevolezza del dominio marittimo nell’area.

Il segretario della Difesa statunitense, Pete Hegseth, nel corso dell’incontro con il Presidente filippino Ferdinando Marcos, ha confermato l’impegno preso da Washington nel luglio del 2024: un piano in quattro parti con uno stanziamento di 500 milioni di dollari per modernizzare le forze armate filippine, ma che comprende anche un accordo in base al quale gli Stati Uniti dispiegheranno ulteriori capacità avanzate nelle Filippine, piani di addestramento bilaterale tra le due nazioni per operazioni di alto livello, accordi per dare priorità alla cooperazione industriale nel settore della difesa e per lanciare una campagna cibernetica.

L’iniziativa è volta a “ristabilire la deterrenza nella regione indo-pacifica”, ha annunciato Hegseth, nel suo primo viaggio in un Paese partner dell’area. Successivamente Hegseth visiterà il Giappone, la Corea del Sud e l’Australia. Da subito è previsto l’arrivo di missili antinave della Marina USA all’esercitazione Balikatan il prossimo mese (quella di quest’anno sarà una delle edizioni più intense in 40 anni e ospiterà 15-16.000 partecipanti provenienti da Filippine, Australia, Giappone e Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale): il Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System, un veicolo terrestre senza pilota equipaggiato con missili d'assalto capace di colpire obiettivi fino a 100 miglia nautiche di distanza.

Si prevede che l’utilizzo del NMESIS alla Balikatan non passerà inosservato: come il dispiegamento del missile Typhon nelle Filippine settentrionali, avvenuto lo scorso anno e che ha suscitato la condanna della Cina. Hegseth ha detto che le forze statunitensi dispiegheranno anche “veicoli di superficie senza equipaggio ad alta capacità” per le esercitazioni.

Una task force americana di base a Palawan, una provincia filippina che si affaccia sul Mar Cinese Meridionale, ha assistito il personale della Marina militare filippina nell’addestramento di vascelli di superficie senza equipaggio con droni di fabbricazione americana Maritime Tactical Systems T-12 MANTAS e Devil Ray T-38.

I due Paesi hanno anche rilasciato una dichiarazione di visione congiunta sulla cooperazione industriale nel settore della difesa. Le aree prioritarie includono la coproduzione di sistemi senza pilota, munizioni, minerali, aviazione e manutenzione e riparazione navale. “I progetti che rientrano in questo quadro intendono sostenere le Filippine nello sviluppo di capacità di difesa più avanzate, nella crescita e nella diversificazione dell’economia e nel contributo alla capacità della base industriale di difesa bilaterale e regionale”, si legge nella nota congiunta.

Manila sta cercando di investire nella sua base industriale di difesa tra le tensioni del Mar Cinese Meridionale e i programmi di modernizzazione militare nell’ambito della Self-Reliance Defense Posture. Anche il Giappone e la Corea del Sud hanno dimostrato interesse per la cooperazione nell’industria della difesa, in particolare nella costruzione e manutenzione navale.

Negli stessi giorni della visita di Hegseth a Manila, navi militari statunitensi, filippine e giapponesi hanno condotto un pattugliamento congiunto nei pressi di Scarborough Shoal. L’esercitazione sperimentale è stata seguita da una nave della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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