OROSCOPO
lunedì 27 marzo 2017

MONDIALI2014: PER L'ITALIA LEZIONE DI CALCIO DAL COSTARICA

21/06/2014 13.40

di Italo Cucci

Ore 18, lezione di calcio. Ecco il Costarica, da avversario brillante ma domabile, almeno a parole, a dominatore assoluto. Non hanno tremato un attimo, finendo addirittura all'attacco, e hanno via via sconfitto le quattro Nazionali che hanno giocato nel tremendo pomeriggio di Recife. La Nazionale della paura s'e' annunciata subito, gia' dai primi tocchi: schieramento nove-uno, impensabile anche se davanti avessimo avuto il Brasile; cosi' per un tempo, puntando solo su Balotelli; Balotelli abbandonato alla grintosa quanto organizzatissima difesa allestita da Pinto.
Cerchiamo di cavarcela con un possesso di palla sterile, con passaggi dominati dall'incertezza, ripeto, dalla paura, per arrivare allo spogliatoio e studiare come cambiare orchestra; ma la debolezza congenita dell'attacco porta a rischiare un rigore sacrosanto per fallo su Campbell e a incassare il gol di Ruiz, bello e impossibile per Buffon. Ed ecco la Nazionale del coraggio che rinuncia (finalmente) a Thiago Motta e spende Cassano per dare un aiuto al povero Balotelli, ormai immobile al centro del campo e addirittura invitato ad andarsi a cercare la palla; ma mentre entra Cassano si evidenzia la crescente debolezza dei compagni che ormai - Pirlo e De Rossi compresi - non reggono piu' il ritmo degli avversari e palleggiano senza costrutto con un tikitaka degno della Spagna massacrata dal Chile. Il coraggio dura poco, e' pura intenzione, ed ecco la Terza Italia, la Nazionale della disperazione: fuori Candreva per Insigne, eppoi Marchisio per Cerci. Nei lunghi dibattiti della vigilia non s'era mai sfiorata un'ipotesi del genere; anzi, s'i'mmaginava di poter giocare una terza partita inutile proprio per dare soddisfazione a Cassano, a Insigne, a Cerci e a chiunque avesse alzato la mano nello spogliatoio. Clamorosamente, la rivoluzione non porta vantaggio e addirittura fa precipitare anche quel poco d'iniziativa assunta da Pirlo e De Rosi quando ancora respiravano. Siamo arrivati ad opporre a una squadra quasi perfetta in tutte le fasi di gioco - recupero, costruzione, esecuzione - una squadra innaturale indegna anche di un dibattito al Bar Sport. All'errore iniziale, squadra sbagliata gia' nell'impostazione che rinunciava a offendere anche sulla sinistra, disertata, non c'e' stato rimedio perche' l'avversario non ha fatto una piega e addirittura s'e' permesso una melina umiliante. Dopo la vittoria sull'Inghilterra m'ero limitato a immaginare la sola esclusione di Paletta, tradito dall'inesperienza e da una condizione infelice, secondo i consigli del nonno "squadra che vince non si cambia", al massimo fai tornare Bonucci per ricostruire la difesa juventina; e invece abbiamo scardinato anche il doppio regista, infilato l'oggetto misterioso Thiago Motta, distrutto anche l'immagine bella che avevamo esibito contro gli inglesi. Alla fine, abbiamo visto difendere lo zero a uno che ci da' piu' opportunita' di andare avanti pareggiando con l'Uruguay. Ma Cesare, amici miei, avete visto Suarez? Pensate di affrontarlo con la mestizia appena mostrata o avrete l'orgoglio di recuperare la passione perduta? (ITALPRESS).