OROSCOPO
lunedì 27 marzo 2017

MONDIALI2014: NIENTE CONFRONTI TRA MESSI E MARADONA E TRA NEYMAR E PELÈ

03/07/2014 12.30

ROMA (ITALPRESS) - Ho visto e rivisto Lionel Messi. Dicono: decisivo. Sara'. Decisivo l'errore di Lichtsteiner al 117' e il conseguente bellissimo gol di Angel Di Maria, il migliore in campo. Tant'e' che il canto a squarciagola del Munoz di turno - el Gordo fu il telecronista che ci fece ascoltare a Baires '78 il primo ululato di gol-gioia - e' stato dedicato proprio a lui, Angel!!!!Di Maria!!!!en San Paolo!!!!Come se fosse - almeno per l'intensita' del Grido ripetuto nel tempo - Diego Armando Maradona. E adesso dico: per favore, risparmiatemi l'abusato confronto fra El Pibe e La Pulga: non esiste, e' come confondere la storia con la cronaca. Lo sciagurato artista combattente ha mostrato al mondo giocate insuperabili e il fantastico gol/serpentina dell'86 all'Inghilterra n'e' solo l'esemplare piu' famoso. Lionel il Bravo Ragazzo realizza gol bellissimi ma non osa neppure impazzire di gioia, quando ci riesce, come se continuasse a ringraziare il Destino che col pallone gli ha cambiato la vita e l'ha fatto uomo, campione, miliardario; mentre l'Altro la vita l'ha quasi buttata. E gia' che ci siete - visto che in maggioranza vi aspettate una finalissima fra Argentina e Brasile - evitate di far confronti fra O Rey e O Ney, fra Edson Arantes do Nascimento detto Pele' e Neymar da Silva Santos Junior gia' detto Joia prima che il Barcellona lo pagasse a peso d'oro: Neymar lo vediamo a ogni ora da tempo, e' bravo ma in Spagna lo chiamano "il Messi Due"; di Pele' mi basta ricordare quando ci segno' il gol dell'uno a zero, a Messico '70, e per qualche istante, saltando piu' in alto di tutti, resto' appeso al cielo. Certi confronti li fa chi non ha visto quei campioni, neanche in tivu'; o vuole rottamarli, secondo moda. O chi, per dare una mano a un ragazzo che ha bisogno di crescere, dice, come disse Gigi Riva di Balotelli: "Quel ragazzo mi somiglia".

Siamo ai Quarti, continuo a sperare che una Europea arrivi in fondo, e vinca: sono state promosse Francia, Germania, Olanda e Belgio; dalla scioltezza con cui si e' mossa, la squadra del Rag.
Deschamps mi sembra favorita insieme alla Nuova Olanda catenacciara rivoluzionata da Van Gaal e potenziata dall'inimitabile Robben. Dall'altra parte, la squadra piu' fascinosa e sicura (11 gol fatti, 2 incassati, senza rigori), la Colombia di James Rodriguez, meriterebbe di battere il Brasile favorito da un arbitro (con la Croazia) e da un colpo di fortuna (con il Cile). E l'Argentina? Wilmots il Cinico, tecnico del Belgio, gia' pensa a quale sara' l'uomo vincente da schierare all'ultimo minuto: Mertens, Origi o Lukaku? (ITALPRESS).